Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di PRP (Plasma Ricco di Piastrine) come possibile supporto nei trattamenti contro la caduta dei capelli e il diradamento.
Molte persone lo considerano una soluzione miracolosa, mentre altre ne diffidano completamente. Come spesso accade, la verità sta nel mezzo.
Per comprendere il reale valore del PRP è importante sapere cos’è, come funziona e soprattutto quali risultati possiamo aspettarci in modo realistico.
Cos’è il PRP?
PRP significa Platelet Rich Plasma, ovvero Plasma Ricco di Piastrine.
Il trattamento utilizza una piccola quantità di sangue prelevata dal paziente stesso. Attraverso una centrifugazione specifica viene separata la componente plasmatica più ricca di piastrine, che viene successivamente infiltrata nel cuoio capelluto.
Le piastrine contengono numerosi fattori di crescita che partecipano naturalmente ai processi di riparazione e rigenerazione dei tessuti.
L’obiettivo del trattamento è quello di fornire al follicolo pilifero uno stimolo biologico che possa favorire la sua attività.
Cosa può fare il PRP sui capelli?
Le evidenze scientifiche attualmente disponibili mostrano che il PRP può offrire benefici interessanti soprattutto nelle fasi iniziali e moderate del diradamento.
I principali effetti osservati sono:
- aumento della densità capillare;
- miglioramento dello spessore del capello;
- riduzione della caduta;
- prolungamento della fase di crescita del capello;
- miglioramento della microcircolazione intorno al follicolo.
Per questo motivo il PRP viene spesso utilizzato come supporto nei protocolli dedicati all’alopecia androgenetica maschile e femminile.
Cosa non può fare il PRP?
È importante fare chiarezza per evitare aspettative irrealistiche.
Il PRP non è una terapia magica e presenta limiti ben precisi.
Non può:
- creare nuovi follicoli piliferi;
- far ricrescere capelli in zone completamente glabre da anni;
- sostituire un trapianto nei casi avanzati;
- eliminare le cause della caduta;
- curare patologie infiammatorie o dermatologiche del cuoio capelluto.
In altre parole, il PRP può sostenere un follicolo ancora vitale, ma non può riportare in vita un follicolo ormai scomparso.
Chi ottiene i risultati migliori?
I migliori candidati sono generalmente le persone che presentano:
- diradamento iniziale o moderato;
- capelli miniaturizzati ma ancora presenti;
- follicoli ancora attivi;
- perdita di densità relativamente recente.
Quando il follicolo conserva una parte della propria attività biologica, il PRP può contribuire a migliorarne le prestazioni.
Il fattore spesso dimenticato: la salute della cute
Nella mia esperienza professionale come tecnico tricologo, c’è un aspetto che spesso viene sottovalutato: il terreno su cui il follicolo vive.
Pensiamo a una pianta. Possiamo utilizzare il miglior fertilizzante disponibile, ma se il terreno è povero, infiammato o pieno di impurità, i risultati saranno limitati.
Lo stesso principio vale per il cuoio capelluto.
Una cute congestionata, infiammata, con eccesso di sebo, accumulo di tossine o alterazioni del microbiota non rappresenta l’ambiente ideale per qualsiasi trattamento rigenerativo.
Il punto di vista del Metodo Depuris
Nel Metodo Depuris il primo obiettivo non è stimolare il follicolo, ma creare le condizioni affinché possa esprimere al meglio il proprio potenziale biologico.
Per questo motivo il percorso si basa su cinque principi fondamentali:
- Disintossicare
- Disinfiammare
- Purificare
- Sanificare
- Igienizzare
Solo dopo aver riequilibrato la cute è possibile valutare l’integrazione di trattamenti complementari come il PRP.
Questo non significa essere contrari al PRP. Al contrario.
Significa considerarlo per quello che realmente è: uno strumento utile quando inserito all’interno di una strategia più ampia che metta al centro la salute del cuoio capelluto.
Il PRP rappresenta una delle tecniche più interessanti oggi disponibili per supportare il follicolo pilifero e contrastare il diradamento nelle sue fasi iniziali.
Tuttavia, nessun trattamento può esprimere il massimo delle proprie potenzialità se la cute non si trova in condizioni ottimali.
La vera domanda non dovrebbe essere soltanto:
Come posso stimolare il follicolo?
Ma piuttosto:
Il mio cuoio capelluto è pronto a ricevere quello stimolo?
Perché la salute dei capelli nasce sempre da una cute equilibrata.
E ogni percorso di rigenerazione dovrebbe partire proprio da lì.
Metodo Depuris Disintossica • Disinfiamma • Purifica • Sanifica • Igienizza