La psoriasi non si guarisce, ma si tratta e si gestisce. Scopri come mente, stress ed emozioni influenzano la salute della cute e il percorso di riequilibrio.
La psoriasi non si cura e non si guarisce definitivamente.
Si tratta: per mantenere la cute disinfiammata, libera dalle cellule di sfaldamento, ossigenata e protetta dal punto di vista batteriologico.
Questo lo spiego e lo ripeto ogni volta che faccio consulenza: il trattamento serve a ristabilire equilibrio e benessere, non a cancellare il problema.
Ricordo un mio cliente che convive con la psoriasi da molti anni. Mi raccontò che, nel periodo peggiore — quando la psoriasi aveva invaso gran parte del corpo e la mente era stanca, schiacciata dall’ansia e dallo sconforto — l’unica cosa che lo aveva davvero aiutato era stata una semplice ribellione: un bel “vaffa!”.
Davanti allo specchio si era detto:
“Fai come ti pare… io di te me ne frego.”
E, quasi incredibilmente, nel giro di pochi giorni, senza alcuna terapia diversa, la pelle cominciò a migliorare. La psoriasi si ridusse fino a rimanere circoscritta in piccole aree.
Ancora una volta ho toccato con mano quanto la mente influisca sulla pelle.
La psoriasi è, sì, una condizione cutanea, ma è anche un linguaggio: la pelle traduce fedelmente ciò che la mente prova — stress, paura, rabbia o tensione.
Quando il pensiero trova pace, anche la cute comincia a respirare.
Mario Tecnico Tricologo