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Capelli: scalati, sfilati o dritti?

Abbiamo scoperto di recente le prime novità in fatto dicapelli, le prime proposte per la stagione primaverile. Ora è arrivato il momento di concentrarsi sui dettagli, non solo su quelli di forte impatto che caratterizzano capelli lunghi, capelli corti, ricci vivaci o lisci tradizionali: focalizziamo l’attenzione su ciò che fa uno styling, sugli elementi che lo compongono. E l’elemento principale è senza dubbio il taglio in sè, il movimento della forbice che scorre su un ciuffo ridimensionandolo, alleggerendolo, definendolo. Tutti procedimenti e gesti che si possono riassumere in tre risultati finali: lo scalato, lo sfilato e il netto (o dritto).
Questi termini vengono spesso utilizzati senza capirli fino in fondo, senza sancire differenze e conseguenze di ognugna di queste azioni: che ne dite di imparare e di capire, guardando le proposte dei migliori saloni, in cosa consistono questi tipi di tagli?
Partiamo dallo scalato, l’effetto che si ricrea effettuando appunto delle vere e proprie “scale”, utilizzando le forbici; è un effetto che permette di dare ai capelli un volume maggiore dove richiesto. Per ottenere l’effetto contrario invece, per alleggerire capelli troppo voluminosi, ribelli, pesanti, si preferisce l’effetto sfilato: si tratta di un intervento obliquo sul capello, che non va a toccare le lunghezze ma solo la consistenza. Per chi invece ama il classico e la precisione a 360 gradi, ecco il taglio netto o dritto: sulle spalle, lungo, abbinato alla frangia, è un vero must have scelto anche da moltissime star.
Curiose di sapere quali e, soprattutto, curiose di scegliere il taglio che fa per voi? Non aspettate, date un’occhiata alla nostra gallery e…prendente appuntamento per un taglio nuovissimo!

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